Acquistare una pompa irroratrice a spalla: i migliori consigli da seguire

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    vigneto

    Tutti coloro che hanno a disposizione un terreno che è stato dedicato alla coltivazione di alberi da frutto oppure di vigneti, sanno perfettamente che in men che non si dica si avvertirà la necessità di sfruttare uno strumento apposito per le operazioni di diserbo oppure per provvedere a irrorare le colture usando dei prodotti biologici.

    Come si può facilmente intuire, tra gli strumenti maggiormente impiegati per svolgere questo tipo di interventi, troviamo la pompa irroratrice. Per poter scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, serve necessariamente prendere in considerazione alcuni fattori ben precisi, come ad esempio le dimensioni del proprio terreno e l’altezza degli alberi presenti nel terreno. In base a tali dettagli, ecco che si potrà individuare la soluzione più adatta dal punto di vista della potenza e della capienza, ma soprattutto di qualità, come le pompe a spalla Volpi.

    La funzione delle pompe irroratrici

    Prima di andare alla scoperta di quelle che sono le varianti maggiormente diffuse, è fondamentale capire bene quali sono le funzionalità che vengono svolte da questo strumento. Si tratta di un dispositivo che offre la possibilità di irrorare le proprie piante e gli alberi presenti nel terreno, con degli appositi diserbanti oppure prodotti biologici. Sono essenzialmente due gli aspetti che permettono di differenziare le pompe irroratrici, ovvero il tipo di funzionalità presenti e il trasporto.

    Dal punto di vista del funzionamento, ci sono le pompe elettriche, quelle a batteria e quelle dotate di motore a scoppio. Nel primo caso, si tratta di una soluzione adatta per degli interventi poco estesi e non troppo costosi. Le pompe elettriche, invece, sono in grado di garantire la copertura di un terreno più vasto, mentre infine quelle a scoppio sono senz’altro la soluzione più professionale. In relazione al trasporto, invece, ci sono altre tipologie di pompe irroratrici. Stiamo facendo riferimento alle pompe a zainetto, quelle trolley, quelle carrellate e quelle a spalla: in questo caso, la discriminante è rappresentata dal terreno che si ha a disposizione e dalla forza lavoro.

    Le tipologie più diffuse

    La pompa irroratrice maggiormente apprezzata sul mercato, tenendo conto una fascia bassa di prezzo, è senz’altro quella a spalla-zainetto. Il proprio serbatoio è in grado di comprendere fino al massimo a 16 litri di prodotto, che si caratterizza per essere realizzato usando del polietilene riciclabile. Tra le principali caratteristiche troviamo anche il fatto di essere dotata di una fascia trasparente, che potrà dare una mano ad effettuare il giusto dosaggio dei prodotti da usare sul terreno.

    Dando uno sguardo alla fascia media di prezzo, ecco che il modello a spalla dovrebbe essere dotato di un serbatoio in grado di garantire una capienza pari ad almeno 16 litri. Quest’ultima è stata in tutto e per tutto creata in rame, con una lancia realizzata invece in ottone, oltre che un coperchio a vite che può contare anche sulla presenza di una valvola di sfiato.

    Per tutti coloro che hanno la necessità di effettuare un lavoro il più professionale possibile. È chiaro che si dovrebbe optare per una pompa irroratrice a spalla con una capienza dal serbatoio che deve essere pari ad almeno 16 litri. In questo caso, il costo si aggira intorno a poco più di 300 euro.

    Ci sono dei modelli che possono contare su un motore a scoppio a due tempi, che funziona a benzina e a olio. Si tratta di un’ottima soluzione, visto che permette di evitare di fare fatica grazie alla presenza dell’attivazione manuale. In modo particolare, la pompa si potrà sfruttare anche su tutti quei terreni che sono particolarmente grandi estesi, con il vantaggio di non dover effettuare alcuna ricarica sfruttando delle specifiche batterie.