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ARTE E ARCHITETTURA
Un artista può imparare da Luis Barragán, un architetto può imparare da Gianni Colombo, uno scultore può imparare da Carlo Mollino, uno scenografo può imparare da Bruce Nauman, un grafico può imparare da Tobias Rehberger. Con sempre maggiore continuità le discipline artistiche e quelle della progettazione si scambiano contributi e insegnamenti. Dalla stagione dell’“Integrazione delle arti”ai giorni nostri attraverso una ricognizione a 360° sul rapporto tra arte e architettura, da Lucio Fontana a Alessandro Mendini, da Dan Flavin a Ettore Sottsass, da Per Kirkeby a Nanda Vigo, da Enzo Mari a Andrea Zittel. Immaginando scambi veri e presunti tra discipline mai così vicine, attraverso l’opera di autori interdisciplinari come Fortunato Depero, Max Bill, Bruno Munari, Getulio Alviani, Corrado Levi.
Beppe Finessi, (Ferrara, 1966), architetto, ricercatore in Architettura degli Interni e Allestimento presso il Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano. Svolge attività didattica (Facoltà del Design e Prima Facoltà di Architettura, Milano), critica (redattore per il design della rivista Abitare) e di ricerca (curatela mostre e pubblicazioni, con particolare attenzione all'opera di alcuni maestri del design italiano, tra cui Bruno Munari, Angelo Mangiarotti, Vico Magistretti e Alessandro Mendini). Da alcuni anni si occupa di "Imparare dall'arte" (sul rapporto tra arti visive e architettura) e "Vedere l'arcobaleno di profilo" (sul progetto delle piccole cose), mentre per "Alleggerire" ha curato il libretto millelire su Totò.

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