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Martedì 3 aprile alle 18
“Arte e Cinema”
conduce Maria Rosa Sossai, introduce Roberta Valtorta
"Il cinema è entrato in una particolare sintonia con l'arte contemporanea da una ventina d'anni, da quando è iniziato il suo declino come arte popolare. E’ emigrato verso la letteratura, la danza e le arti visive, portando con sé il proprio patrimonio in ciascuno di questi campi. L'arte contemporanea, in particolare, sembra ambire alla sua potenza simbolica per estendere la propria influenza. Ed è soprattutto il cinema popolare ad essere chiamato in causa e ad essere manipolato dagli artisti creatori di un ‘cinema fuori le mura’. Basti pensare a Pierre Huyghe o a Douglas Gordon che si sono confrontati con registi come Alfred Hitchcock e John Ford. Il cinema underground americano, il cinema sperimentale, il cinema “strutturale” austriaco, sono invece rimasti senza eredi, proprio loro che erano stati negli anni settanta, dei luoghi di transito privilegiati, insieme alle arti visive. Ciò è dipeso dal fatto che, all'esplorazione della dimensione narrativa, hanno preferito lo studio del mezzo espressivo e questo modo di fare cinema, parallelo, specifico e solitario, si è estenuato in un’attività auto riflessiva. Ciò che oggi del cinema sopravvive nell'arte, è la potenza di costruzione narrativa, la fabbrica dei sogni di cui parlava Lumière e la sua capacità di interrogare e riformulare il reale (su un asse che va, se vogliamo, da Matthew Barney a Gillian Wearing). La sala cinematografica resta ancora oggi il modello supremo di spazio di proiezione, reale, per quel che riguarda la proiezione del film, e immaginario, per quel che riguarda il processo di identificazione con il racconto. Ma già da tempo l'installazione è impegnata in una critica di questo modello, lasciando allo spettatore tutta la libertà sensoriale indispensabile per l’esercizio della sua funzione critica. E’ indubbio quindi che il cinema sia presente nell¹arte contemporanea, ma osservandone le diverse diaspore, è difficile comprendere il fenomeno attraverso un solo modello di sviluppo".
(da una conversazione di Maria Rosa Sossai con il cineasta Christian Merlhiot)
Maria Rosa Sossai vive a Roma. E' critica d’arte e curatrice, si occupa in maniera specifica di video e film d’artista. Ha curato rassegne e mostre in gallerie, fondazioni e istituzioni museali. Collabora con il museo MAN diNuoro. Scrive per la rivista Flash Art. Nel 2002 ha pubblicato il libro ‘Artevideo. Storie e culture del video d’artista in Italia’, Silvana Editoriale, Milano. E' di prossima pubblicazione il libro 'Il cinema d'artista', Silvana Editoriale, Milano.
Durante l'incontro saranno proiettati video e film di artisti e cineasti italiani e internazionali.
Per informazioni:
Provincia di Milano/Servizio Arti visive, tel. 02 7740.6381/6341
www.provincia.milano.it/cultura
Ufficio stampa:
Provincia di Milano/Cultura, tel. 02 7740.6358/6359/6388, p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it, p.diandrea@provincia.milano.it

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