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neon> nasce come artist space e si evolve come spazio di ricerca e di sperimentazione per l’arte: costituisce forse un caso unico nel panorama italiano muovendosi sulla linea di confine fra il non profit e l’ambito delle gallerie di mercato. Come spazio non profit garantisce agli artisti ampi margini di autonomia consentendo loro di sviluppare progetti liberi da vincoli commerciali: in questo modo neon> ha contribuito attivamente allo sviluppo e alla crescita della
generazione di artisti italiani oggi presente anche sulla scena internazionale dell’arte contemporanea. Muovendosi sulla linea di confine che separa l’ambito
del non profit dall’area delle gallerie di mercato, anche con la partecipazione a fiere d’arte contemporanea internazionali, intende contribuire al superamento della divisione che penalizza gli artisti interessati a percorsi di ricerca e di sperimentazione rispetto agli artisti piu' allineati con le dinamiche del mercato, cercando di stimolare un collezionismo consapevole e di creare connessioni con gallerie, curatori e istituzioni museali.
Dall’autunno 2005 neon>campobase, Bologna è affiancata da neon>fdv, Milano.
La sede milanese si inserisce nel progetto Fabbrica del Vapore e opera con una programmazione autonoma e tuttavia coordinata, mirando a stabilire una connessione e a agevolare la circolazione di nuove energie fra le due citta'.
Si possono individuare tre momenti fondamentali della attivita' di neon>fdv che corrispondono agli ambiti su cui si focalizza la nostra ricerca.
Lo sguardo rivolto alla scena artistica internazionale, in mostre come History of disappearance, 30° anniversario della Franklin Furnace; Twist and Shout, Christine De La Garenne; The Bleed of Intuitive Signals, Steve DeGroodt; Giovanni und George Wand, M+M.
L’attenzione dedicata all’utilizzo dei nuovi media e alla pratica dei nuovi linguaggi artistici, come pure alla ricerca e alla definizione di nuovi canali di comunicazione e alla creazione di piattaforme di dialogo tecnologicamente aggiornate per la fruizione e per la diffusione dell’arte contemporanea, in eventi come L’arte pubblica e' sostenibile?; Nokia Nseries MusicArt Experience; M-multimedia “mi.to.”; Videoart Yearbook 2006. La ricerca, il sostegno e la promozione di giovani artisti e di giovani curatori, che costituisce certamente il focus principale dell’attivita' di neon>fdv, attuata attraverso il ciclo di mostre che sotto il titolo short show # propongono a cadenza ravvicinata progetti di giovani artisti presentati da giovani curatori utilizzando lo spazio espositivo come catalizzatore di energie con l’obiettivo di porre in connessione e rendere visibili ‘in tempo reale’ le ricerche in atto: Jacopo Candotti-Federica Bueti; Felice Serreli-Marco Tagliafierro; Federico Spadoni-Elisa Del Prete; Marco Belfiore-Roberta Tenconi; Alessandro Sarra-Scintilla Robina; Stefano Mandracchia-Francesco Pedraglio; T-yong Chung-Roberta Tenconi; Marta Pierobon-Marco Tagliafierro; Maria Brigita Karantzi-Caterina Riva; Andreas Golinski-Andrea Lissoni; Andreas Märker-Milovan Farronato; New season_no reason-Paola Gallio Davide Tomaiuolo.
Si tratta sempre di mostre caratterizzate da un approccio sperimentale, una sorta di verifica sul campo di quanto sta accadendo in questo preciso momento: dunque nulla di definitivo, nessuna volonta' di disegnare una situazione, quanto piuttosto una selezione di ‘campioni’ su cui condurre una verifica del clima complessivo che si respira insieme nel lavoro degli artisti e nell’elaborazione teorica di chi, dall’interno, legge e interpreta lo stato dell’arte.
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Maria Novella del Signore
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Nokia Nseries MusicArtExperience
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Progetto per "numero uno" (11-12-13 maggio 2007): L'arte pubblica e' sostenibile?
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L’Associazione propone per domenica 13 maggio un momento di incontro sul tema “L’arte pubblica è sostenibile?”. Gli interventi avranno come tema portante una sorta di discorso sull'etica dell'arte, che intende investire un ambito più filosofico e politico cui l'arte spesso fa riferimento, ma che spesso risulta essere ridotto a elemento 'decorativo' funzionale alla costruzione di un'immagine politically correct dell'artista. Interverranno Emilio Fantin, Mili Romano, Mauro Folci, Alberto Zanazzo, Cesare Pietroiusti, Daria Filardo, Cecilia Guida.
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Esposizione e due incontri
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Progetto per "numero zero" (marzo-aprile 2006): History of disappearance
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Fabbrica del Vapore, via Procaccini 14, 28 marzo – 14 aprile (da martedì a venerdì, ore 15/19 e su appuntamento)
Franklin Furnace, organizzazione artistica nata a New York nel 1976, è stata di rilevante importanza per la promozione della live art e delle forme temporali di produzione come performance, installazioni, libri d’artista, video.
History of disappearance ripropone la storia di questa istituzione, dalla nascita come realtà indipendente e innovativa negli anni Settanta fino ad oggi.
In mostra una selezione di opere di artisti internazionali, tra cui Eleanor Antin, The Blue Man Group, Patty Chang, Coco Fusco, Karen Finley, Jenny Holzer, Barbara Kruger, Ana Mendieta, Linda Montano, Matt Mullican, Claes Oldenburg, Reverend Billy and William Wegman, con alcuni interessanti pezzi storici.
Inoltre, video, libri d’artista, lavori on line, oggetti dall’Archivio e un lavoro appositamente realizzato da Britta Wheeler.
comunicato stampa
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Commenti:
22-03-2006, info@massimogurciullo.com
idea sicuramente positiva,con buone chances di riuscita
01-04-2006, elisabetta
bellissima mostra. raffinata, ben allestita e pure interessante. merita la visita
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