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Museo Teo e' una associazione culturale che opera dal 1990 nel campo dell’arte contemporanea: sua caratteristica fondamentale e' riunire il lavoro collettivo di artisti e operatori culturali, facendo attenzione ai rapporti con il territorio, con il pubblico non specializzato e con le forme d’arte al confine dei circuiti tradizionali, al fine di favorire la diffusione di una cultura sociale delle immagini.
Museo Teo rappresenta in se stesso una riflessione sul mondo dell’arte e sulla società contemporanea, ma allo stesso tempo e' luogo del gioco e dell’ironia: l’intera attivita' di Museo Teo consiste in una grande opera d’arte in continua trasformazione. Museo Teo, museo senza sede e senza opere, a differenza dei normali musei con la loro statica funzione di conservazione e catalogazione, si propone di portare l’arte al di fuori del suo mondo istituzionale, nelle case, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle strade, in una dimensione realmente democratica e quotidiana. Negli ultimi anni Museo Teo ha messo in atto differenti
forme di collaborazione con alcuni Atelier operanti all’interno di strutture psichiatriche, che hanno sviluppato un lavoro tendente a valorizzare l’aspetto creativo oltre a quello meramente terapeutico e a promuovere le singole individualita' come soggetti autonomi del fare arte, per il riconoscimento di pari dignita' ai malati mentali, sostenendo il loro diritto di far parte a pieno titolo del sistema dell’arte. Il lume della ragione – il progetto cui sta attualmente lavorando Museo Teo – muove dall’esperienza del disagio in una citta' come Milano, che sembra aver perso, appunto, il lume della ragione: i gruppi di artisti con cui lavora esprimono tuttavia, nel disagio di esistere, il desiderio di qualcosa non ancora conosciuto. Da illuminare.
Museo Teo cerca di rappresentare così il fermento che e' alla base della contraddizione per dare vita a una rete di relazioni, che illuminano gli aspetti vitali dello scambio umano e che evolvono continuamente in rapporto ai progressivi mutamenti del territorio.
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Progetto per "numero due" (23-24-25 maggio 2008): Il nume della ragione
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Il progetto di Museo Teo Il lume della ragione si fonda sulla collaborazione e lo scambio con istituzioni psichiatriche e con scuole e centri di produzione d’arte e sulla promozione di realtà culturali giovanili impegnate in differenti settori della cultura e della società- arti visive, cinema, musica, teatro, solidarietà –oltre che sull’intervento diretto sul territorio con l’osservatorio permanente dei comportamenti secondari nelle periferie milanesi.
Lo spazio in cui Museo Teo presenta le sue attività è luogo di incontro e produzione di socialità e senso, articolato in spazio di accoglienza, proiezione, produzione, animato quotidianamente dalla Compagnia Thor - Gruppo Scout Milano 5 – CNGEI, impegnata nell’assemblaggio della rivista Museo Teo artfanzine # 25, realizzata per l’occasione. Seduti sui cuscini e sorseggiando un tè si possono vedere i materiali utilizzati per la rivista; proiezione di film, videoproduzioni e video di documentazione realizzati da Museo Teo, Pigrecoemme e Limen.
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Progetto per "numero uno" (11-12-13 maggio 2007): Museo Teo Socialclub
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Museo Teo con Socialclub si pone nella prospettiva di realizzare un intervento collettivo sul tema della città sostenibile, che si concretizza nella produzione di un numero della rivista Museo Teo artfanzine dedicato a questo tema. In Triennale sono esposte inoltre a cura dell’associazione opere di Giovanni Bai, Gea Casolaro, Nicola Di Caprio, Barbara Fässler, Carolina Gozzini, Giancarlo Norese, Véronique Pascal-Champollion, Mario Tedeschi, Teo Telloli. Sabato 12 maggio viene presentata la performance musicale de Lo Zoccolo Duro (Laura Alberini voce, Ale Cattaneo chitarra, Maurizio Del Monaco sax, Nicola Garra chitarra, Giovanni Namias batteria, Carlo Veneroni basso) con la partecipazione straordinaria di Jean Francois Champollion.
Comunicato stampa
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Progetto per "numero zero" (marzo-aprile 2006): Ci sto dentro. Pratiche dal margine
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c/o Il Laboratorio - Comunità terapeutica diurna Fatebenefratelli
via Procaccini 14, 1 aprile (ore 15/20) e 2 aprile (ore 11/18).
Sabato 1 aprile performance di Carolina Gozzini alle ore 17
Integrazione non è solo accettazione di altre culture, ma di aspetti "altri" della nostra società.
Per la mostra Museo Teo ha invitato atelier operanti all’interno di strutture psichiatriche, che hanno sviluppato un lavoro creativo oltre che terapeutico, e artisti abitualmente impegnati nella pratica sociale,
prevedendone la partecipazione attiva.
Alla mostra si accompagna la pubblicazione del numero ventidue della rivista Museo Teo artfanzine dedicata all’evento.
Partecipano: Il Laboratorio, Comunità terapeutica diurna Fatebenefratelli (Mi); Cooperativa sociale Il Laboratorio di Procaccini 14, (Mi); Atelier di pittura Adriano e Michele, Istituto Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli, San Colombano al Lambro (MI); Atelier A.L.C.E. in r.o.s.s.o., Ospedale Psichiatrico Giudiziario, Castiglione delle Stiviere (Mn); La Manica Lunga officina creativa, Istituto Ospedaliero di Sospiro (Cr); Atelier di pittura Blu Cammello (Li); Centro Salute Mentale di Vicolo Terese, ULSS 20, (Vr); Il Laboratorio Sociale, Fiera di Primiero (Tn); Museo Teo (Mi).
comunicato stampa
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