Isola Art Center ha alle spalle sette anni di storia. Dal 2003, il Centro ha lavorato con il Forum Isola alla riconversione dell’edificio industriale della “Stecca degli artigiani” in un Centro per l’arte e il quartiere. Lo spazio della Stecca ha permesso ad artisti, critici, curatori, filosofi e abitanti di creare il luogo piu' dinamico di Milano nell’ambito della ricerca artistica contemporanea.
Il Centro e' tutt’oggi un laboratorio che offre all’arte contemporanea una piattaforma di sperimentazione, lavorando in una logica interdisciplinare, internazionale e al contempo radicata nel tessuto sociale locale, al fine di opporsi a decisioni politiche e urbanistiche negative per il quartiere. Dal 2001 gli abitanti si sono impegnati in un’intensa attivita' per difendere il loro unico vero spazio pubblico, la Stecca e i giardini adiacenti, destinato a essere privatizzato. Lo stesso anno iniziano anche i primi interventi d’arte contemporanea. Nel 2002 negli spazi della Stecca nasce Out, Ufficio per la Trasformazione Urbana, luogo di ritrovo di artisti, architetti, critici e curatori, nonche' delle associazioni del quartiere. A partire dal 2003, Isola dell’Arte lavora per la creazione di un Centro per l’arte contemporanea. Durante gli anni, le opere di artisti come Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Tania Bruguera, Loris Cecchini, Gabriele Di Matteo, King’s, Luca Pancrazzi, Dan Perjovschi, Marjetica Potrc o Vedovamazzei, concepite per la struttura architettonica dell’edificio, entrano a far parte di una ideale collezione permanente del Centro.
Isola Art Center viene ufficialmente inaugurato nell’aprile 2005 dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Milano Daniela Benelli. Oggi fa parte della rete inContemporanea, e ha ospitato importanti progetti culturali e sociali tra cui: Love Difference, Osservatorio inOpera, Werkstatt, Stazione Isola, Millepiani, Undo.net, Forum Isola. L’insieme di queste associazioni, con artisti come Tomas Saraceno, ha dato forma ad un progetto innovativo di un Centro per l’Arte e per il Quartiere nei giardini dell’Isola. Finora Isola Art Center ha organizzato 29 mostre con opere di piu' di 200 artisti, 13 progetti speciali e 28 incontri, che hanno portato all’Isola artisti dai 5 continenti, spesso ospitati dagli abitanti. Negli anni il Centro ha collaborato con docenti e studenti di numerose accademie ed universita'. Il Centro gode tutt’oggi di un notevole riconoscimento a livello internazionale ed e' stato di recente invitato al Museo Mamco di Ginevra, alla Biennale di Istanbul e al Goldsmiths College di Londra.
Nell’aprile 2007 il Comune di Milano e la multinazionale Hines hanno sgomberato Isola Art Center e tutti gli artigiani e le associazioni, dando inizio alla demolizione dell’edificio, che ha causato la distruzione e il danneggiamento di numerose opere d’arte. L’operazione e' servita a consegnare il palazzo e i giardini alla multinazionale, che aspira a costruire edifici per un totale di 90 mila metri cubi. L’ultimo progetto, disegnato da Boeri Studio, prevede tra l’altro parcheggi sotterranei, residenze di lusso e due torri alberate chiamate “bosco verticale”. I cittadini dell’Isola hanno presentato cinque ricorsi al TAR Lombardia, che ha annullato il permesso di costruire un’area commerciale di 30.000 metri cubi sui giardini concesso al gruppo Ligresti. L’associazione ChiamaMilano, in sinergia con le organizzazioni del quartiere ha presentato la proposta alternativa “Il parco possibile”, approvata poi dal Consiglio di Zona 9. Il forte radicamento nel territorio ci ha permesso di sopravvivere allo sfratto e di continuare le attivita' scegliendo come spazio di azione il quartiere stesso. Ospiti di altri spazi, quali associazioni, negozi, spazi pubblici, si e' creato un terreno di gioco delle partecipazioni che ha aperto nuove possibilita'. Il braccio di ferro tra abitanti e artisti da una parte, e Comune di Milano e operatori privati dall’altra non e' finito e nessuno può ancora dire quali saranno gli esiti finali.
Public Turbolence / disordine in pubblico
Progetto per "numero tre" (8-9-10 maggio 2009): Isola Multipla
Isola Multipla e’ una serie di video presentati simultaneamente: voci, sguardi e riflessioni di chi ha vissuto o conosciuto le vicende artistiche, sociali e politiche del quartiere Isola da dentro e da fuori. Il conflitto tra societa’ immobiliari, autorita’ politiche e abitanti continua: non e’ accettata la politica di distruzione dei luoghi e di speculazione immobiliare ai danni del quartiere. Isola Art Center lavora dal 2001 al fianco degli abitanti perche’ l’arte in una citta’ non e’ solo marketing urbano. I video saranno presentati anche nel quartiere Isola durante il week-end del 23/24 maggio.
Taipei-Beirut-Madrid-Berlino-Isola
Picnic, Arte e Musica nel giardino di un giorno
Progetto per "numero due" (23-24-25 maggio 2008): New Museum
New Museum è una scritta al neon lunga 10 metri realizzata dai Kings, Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, nel 2006 per il tetto de La Stecca degli artigiani, ex sede di Isola Art Center. Il progetto si appropria di quella che Henri Lefebvre chiama “logica della visualizzazione”, ribaltandola: non solo annuncia al quartiere l’esistenza di un Centro per l’arte, legittimandone la sua clandestina presenza, ma si propone di far entrare nel regno della visione uno spazio architettonico precario e temporaneo, su cui pesa tutta l’arroganza delle logiche di omologazione dello spazio sociale. Poco dopo, infatti, quello spazio viene distrutto e New Museum inizia il suo “bracconaggio”. Oggi ospite di inContemporanea, a cura di Alessandra Poggianti, cambia la sua funzione: non segnala più l’esistenza di uno spazio ma indica un momento di transizione e di ri-adeguamento delle tattiche di lavoro che Isola Art Center sta affrontando, spostando il suo terreno di azione direttamente nello spazio urbano.
L'isola
Verde Permanente
Paola di Bello
Strada per strada
Made In
Progetto per "numero uno" (11-12-13 maggio 2007): Q'ART
Isola Art Center insieme ai suoi partner, le associazioni del quartiere riunite nel Forum Isola e la NABA, presenta il progetto inedito di un Centro per l'Arte e il Quartiere nei giardini dell'Isola, "Q'ART", un laboratorio che combina le attività e i desideri dei cittadini del quartiere Isola con l’arte contemporanea sperimentale. In mostra saranno presentati alcuni progetti come “Piedibus”, di stampo ecologico, che si stanno realizzando sul territorio. Comunicato stampa
SituazionIsola
Absolute Beginners
Doppio evento
Women shi gaibian
The discourse of others
Progetto per "numero zero" (marzo-aprile 2006): La Scelta della Gente/The People’s Choice. Attrezzi per un Art and Community Center
a cura di Marco Scotini
Stecca degli artigiani, via Confalonieri 10. 28 marzo – 17 maggio (ma/gio/dom. 17/20 e su appuntamento. Inaugurazione: 27 marzo ore 18,30
La mostra raccoglie proposte, progetti, esperienze che tentano di definire un possibile modello di spazio per l’arte contemporanea come parte integrata di un quartiere.
Più di quaranta artisti internazionali si confronteranno con le proposte di altrettanti curatori, economisti, politici e con le associazioni di quartiere.
Il progetto nasce come fase avanzata del processo di opposizione del quartiere Isola al Piano Garibaldi-Repubblica. Attraverso anni di lotta la risposta collettiva del quartiere rivendica il mantenimento dello spazio pubblico verde tra via Confalonieri e via De Castilla, assieme all’ex edificio industriale, la Stecca degli Artigiani, che lo attraversa.