 |
James Lingwood è Co-Direttore di Artangel (Londra) con Michael Morris, dal 1991, e Artangel Media, fondato nel 2000. Con Artangel ha commissionato e prodotto una serie di progetti temporanei con artisti che si esprimono con le più diverse tecniche, dall’arte pubblica alla performance fino al nuovo cinema e alla videoarte. Tra i circa sessanta progetti realizzati nell’ultimo decennio e mezzo sono: House di Rachel Whiteread (1993-94), The Cremaster Cycle di Matthew Barney (1994-2002), Break Down di Michael Landy (2001) a Oxford Street, The Battle of Orgreave di Jeremy Deller (2001) nel South Yorkshire, Die Familie Schneider di Gregor Schneider (2004) e Seven Walks di Francis Alÿs (2005), sono inoltre state realizzate alcune installazioni di immagini in movimento con artisti quali Kutlug Ataman, Douglas Gordon, Steve McQueen e Tony Oursler.
Oltre a questo lavoro con Artangel, Lingwood ha curato mostre per istituzioni artistiche sia nazionali che internazionali tra le quali: Double Bind di Juan Muñoz (2001) alla Turbine Hall della Tate Modern di Londra, Field Trips – Robert Smithson and Bernd and Hilla Becher (2001) al Museu Serralves di Porto e la personale di Douglas Gordon dal titolo What Have I Done (2002) alla Hayward Gallery di Londra. Ha inoltre organizzato importanti mostre di ricerca con: Vija Celmins, Juan Munoz, Juliao Sarmento, Thomas Struth e Thomas Schütte.
Antoni Muntadas (nato a Barcellona nel 1942) tratta, nel suo lavoro, di temi sociali, politici e di comunicazione, del rapporto tra spazio pubblico e privato in un particolare contesto sociale, e indaga sui canali di informazione e su come vengono usati per censurare le notizie o diffondere le idee. Nei suoi progetti fa uso di diversi mezzi espressivi come la fotografia, il video, internet e le installazioni multimediali.
Muntadas ha studiato alla Escuela Técnica Superior de Ingenieros Industriales di Barcellona e al Pratt Graphic Center di New York, dove risiede dal 1971. Ha insegnato e diretto seminari in diverse istituzioni europee e degli Stati Uniti, tra le quali : l’Accademia Nazionale di Belle Arti di Parigi, l’Accademia di Belle Arti di Burdeos e Grenoble, l’Università di California a San Diego, l’Istituto d’Arte di San Francisco, la Cooper Union di New York e l’Università di San Paolo. E’ stato anche artist in residence e professore in vari centri di ricerca e educazione, tra i quali: il Visual Studies Workshop di Rochester (USA), il Banff Center del Canada, Arteleku di San Sebastián, lo Studio National des Arts Contemporains Le Fresnoy (Lille Metropol), e l’Università di Western Sydney. Attualmente è professore ospite al corso di arti visive della Scuola di Architettura del M.I.T. a Cambridge (USA), alla Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia e all’Università di Buenos Aires.
Ha ricevuto premi e riconoscimenti da: Solomon R. Guggenheim Foundation, Rockefeller Foundation, National Endowment for the Arts, New York State Council on the Arts, Arts Electronica in Linz (Austria), il Laser d'Or a Locarno (Svizzera) e il Premio Nazionale di Arti Plastiche concesso dalla Generalitat de Catalunya. Recentemente, nel 2005, ha anche ricevuto il Premio Nazionale di Arti Plastiche del Ministero della Cultura spagnolo.
Il suo lavoro è stato esposto in tutto il Mondo, a manifestazinoi quali: la Biennale di Venezia (1976); Documenta, Kassel (VI e X edizione); la Biennale del Museo Whitney di New York; le Biennali di Sao Paulo, Lyon, Taipei, Gwangju e La Habana. Ha esposto, tra gli altri, al MOMA di New York, al Museo d’Arte di Berkeley in California, al Museo Contemporaneo di Montreal, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid e al MACBA di Barcellona. Ha partecipato alla 51° edizione della Biennale di Venezia (2005), trasformando il Padiglione Spagnolo nel Padiglione « On Translation”.
Le sue personali del 2006 sono: “Protokolle”, al Württembergischer Kunstverein di Stuttgart, “Muntadas. “Proyectos Urbanos (2002/2005)…hacia Sevilla 2008” al centro delle arti di Siviglia. “Muntadas, histoires du couteau” a Le Creux de l'enfer, Centro d’arte contemporanea di Thiers, in Francia e “Muntadas, On Translation: Stand by” al Gimpel Fils di Londra.
Recentemente La Fabrica, Madrid ha pubblicato il suo libro "Stand By" e Muntadas ha presentato all’ISEA di San Jose (U.S.A) l’installazione “On Translation: social networks”, un progetto pubblico temporaneo della durata di due anni, realizzato in collaborazione con gli studenti di CADRE/ SJSU.
|