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27 marzo 2006:
L’INSTALLAZIONE
Intervento di Francesca Comisso, introduce Gabi Scardi
L’installazione
L’uso di questo termine si afferma negli anni ‘60 e ’70 e può essere applicato a un’ampia gamma di movimenti, dalla Minimal Art all’Arte Processuale. Si tratta infatti di una definizione che non indica una tecnica o un medium espressivo, ma il rapporto tra opere realizzate con diversi media e lo spazio destinato ad accoglierle, sia esso la galleria o un ambiente esterno.
Nella varietà delle sue manifestazioni l’installazione sancisce il superamento della concezione dell’opera come forma costruita, autocentrata e sostanzialmente autonoma dal contesto, che diviene invece condizione per la sua esistenza e parte stessa dell’opera, il cui centro è occupato dal pubblico. È la sua presenza e il suo comportamento ad attivare il lavoro artistico, che trae il proprio significato dall’esperienza nel tempo e nello spazio del visitatore.
A partire da un breve excursus storico con gli esperimenti di “arte totale” futuristi, dadaisti e surrealisti, verranno presentati alcuni dei più significativi esempi di installazione tra anni ’60 e ’70, per giungere al vero e proprio trionfo dell’installation art nel corso degli ultimi vent’anni e alle sue più recenti manifestazioni spettacolari in luoghi come la Turbine Hall della Tate Modern di Londra o il Guggenheim di New York.
Francesca Comisso
Critica, curatrice e storica dell’arte, Francesca Comisso insegna alla I facoltà di Architettura del Politecnico di Torino ed è membro del IKT –International Association of Contemporary Art Curators.
È tra le fondatrici dell’associazione a.titolo, che si occupa della produzione di progetti d’arte contemporanea rivolti in particolare al rapporto tra arte e spazio pubblico.
Tra i progetti più recenti ha curato una campagna fotografica per la società Autostrada Torino-Savona che ha dato vita a una mostra open air negli autogrill dell’A6 e un volume edito da Allemandi (Torino 2006).
Tra le principali pubblicazioni il Catalogo generale delle opere di Pinot Gallizio (Mazzotta, Milano 2001) e numerosi saggi e articoli apparsi in libri, cataloghi e riviste italiane e straniere.
 Francesca Comisso
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