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Concorso CECAC: Corso Europeo per Curatori d'Arte
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CECAC - Corso Europeo per Curatori di Arte Contemporanea
I edizione
visiting professor Zdenka Badovinac
Iscrizioni entro il 7 Luglio 2007
Date del corso: 27 Settembre - 6 Ottobre 2007. Sede: Milano
La Provincia di Milano, la Fondazione Antonio Ratti di Como e la Commissione Europea – Rappresentanza a Milano promuovono la prima edizione del Corso Europeo per Curatori d’Arte Contemporanea (CECAC), che si terrà nel settembre 2007 a Milano. L’iniziativa è in collaborazione con Accademia d’Ungheria, Consolato Generale dei Paesi Bassi, Consolato Generale della Repubblica di Polonia, Dena Foundation, Forum Austriaco di Cultura, Goethe-Institut Mailand, Istituto Camões, Instituto Cervantes, Istituto Culturale Ceco e Curating Contemporary Art - Royal College of Art, London.
Il Corso rappresenta un’occasione per attivare una rete di relazioni tra 11 giovani operatori provenienti da paesi dell’Unione Europea, che potranno lavorare al fianco di un curatore di fama internazionale per un periodo di dieci giorni, seguendo lezioni teoriche e seminari operativi sull’attività curatoriale del panorama artistico contemporaneo.
Il progetto è curato, per conto della Provincia di Milano e della FAR, da Roberto Pinto e Gabi Scardi, i quali affiancheranno il visiting professor durante i giorni del Corso. I partecipanti saranno invitati a presentare i propri progetti curatoriali e durante i dieci giorni saranno messi in contatto con i più significativi artisti e spazi espositivi presenti sul territorio; saranno inoltre coinvolti in incontri e conferenze aperte al pubblico con esperti di settore.
Visiting Professor di questa prima edizione sperimentale è Zdenka Badovinac (critica e curatrice d’arte contemporanea, dirige dal 1993 la Moderna galerija/Museum of Modern Art di Lubiana). I temi che verranno affrontati saranno dedicati ai concetti di identità, cultura e territorio; alle relazioni, in ambito artistico, tra Paesi dell’Est ed Europa occidentale; al ruolo del museo con i suoi possibili nuovi modelli espositivi; al rapporto tra arte e società. L’insegnamento al CECAC si caratterizzerà di anno in anno secondo l’orientamento del curatore ospite; le lezioni, che occuperanno le intere giornate del Corso, hanno frequenza obbligatoria. Al termine sarà realizzata una pubblicazione, che raccoglierà i contenuti affrontati nei diversi seminari previsti.
Zdenka Badovinac ha curato numerose mostre relative alla situazione artistica slovena e internazionale. Per la Moderna galerija/Museum of Modern Art di Lubiana ha dato avvio alla prima collezione dedicata all’arte dell’Europa dell’Est, la Arteast Collection 2000+. La Badovinac ha sistematicamente lavorato sul processo di ridefinizione della storia e sulle tradizioni delle differenti avanguardie artistiche; tra le mostre orientate in questa direzione ricordiamo: The Art of Eastern Europe in Dialogue with Body and the East – From the 1960s to the Present, installata alla Moderna galerija, nel 1998 (allestita anche ad Exit Art, New York, 2001), Form-Specific, 2003; 7 Sins: Moscow – Ljubljana, (co-curata con Victor Misiano e Igor Zabel), 2004; Interrupted Histories, 2006; Arteast Collection 2000+23, 2006. Tra gli altri progetti espositivi segnaliamo: unlimited.nl-3, DeAppel, Amsterdam (2000); (un)gemalt, Sammlung Essl, Kunst der
Gegenwart, Klosterneuburg/Vienna (2002); Marjetica Potrč – Next Stop, Kiosk, Moderna galerija, (2003); ev+a 2004, Imagine Limerick, Open & Invited, diversi spazi espositivi, Limerick (2004); Democracies – the Tirana Biennale, Tirana (2005). Zdenka Badovinac è stata Commissario per il Padiglione Sloveno alla Biennale di Venezia (1993–1997, 2005) e Commissario per il Padiglione Austriaco alla Biennale di San Paolo (2002).
Caratteristiche del bando di concorso: possono fare domanda di iscrizione i cittadini della Comunità Europea che abbiano compiuto la maggiore età, senza obblighi di certificati di studio, provenienti dai seguenti paesi: Austria, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Ungheria.
È necessaria la conoscenza della lingua inglese. Un’apposita commissione selezionerà, tra le domande pervenute, uno studente per ciascun paese sopraindicato. Le domande di iscrizione dovranno essere spedite, entro il 7 Luglio 2007 (fa fede il timbro postale), al seguente indirizzo: CECAC (Corso Europeo Curatori Arte Contemporanea), Ufficio Arti Visive – Settore Beni Culturali Arti Visive e Musei - Provincia di Milano, Viale Vittorio Veneto 2, 20124 Milano Italia. Le domande dovranno contenere il seguente materiale: curriculum vitae (completo di nome, cognome, nazionalità, età, indirizzo postale, email e telefono) che illustri attività formative, scolastiche e lavorative; copia dei principali testi pubblicati e progetti realizzati; dichiarazione riguardante interessi e motivazioni del candidato per la partecipazione al corso (max 2 cartelle/4.000 caratteri).
I candidati ammessi riceveranno avviso di accettazione via email entro il 23 Luglio 2007. Frequenza, viaggio a/r dal luogo di residenza a Milano, vitto e alloggio durante il Corso, sono gratuiti. Il materiale inviato non verrà restituito. Ai sensi dell’art. 13 del d.l. 196/03 i dati personali dei candidati saranno trattati esclusivamente per le procedure di selezione e ammissione al Corso e non verranno ceduti a terzi.
Coordinate
Titolo: Bando di concorso. I edizione CECAC Corso Europeo per Curatori di Arte Contemporanea
Visiting professor: Zdenka Badovinac
A cura di: Roberto Pinto e Gabi Scardi
Iscrizioni: fino 7 Luglio 2007 (data timbro postale)
Date del corso: 27 Settembre - 6 Ottobre 2007
Sede: Spazio Guicciardini, Via Guicciardini 6, 20129 Milano
Informazioni
www.fondazioneratti.org - www.provincia.milano.it/cultura
Fondazione Antonio Ratti + 39 031 233111 / Provincia di Milano +39 02 77406341
Uffici stampa
Provincia di Milano Cultura
p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it tel. +3902 77406358/59/88
Fondazione Antonio Ratti
ufficiostampa@fondazioneratti.org Ilaria Gianoli tel. +39 333 6317344; Teresa Saibene tel. +39 031233211
Bando di concorso
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Ovunque andiamo, la rassegna cinematografica in occasione della mostra Wherever We go, dal 30 novembre allo Spazio Oberdan
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Dal 30 novembre al 28 dicembre, nella Sala Cinema dello Spazio Oberdan, si terrà la rassegna di film Ovunque andiamo, organizzata in occasione della mostra Wherever We Go Arte - Ovunque Andiamo. Arte, identità, culture in transito.
La mostra Wherever We Go - Ovunque Andiamo. Arte, identità, culture in transito (a cura di Hou Hanru e Gabi Scardi, in corso fino al 28 gennaio 2007 allo Spazio Oberdan), attraverso le opere di ventitre artisti, manifesta l’orientamento interculturale che caratterizza molta parte della società e dell’arte del presente, e affronta i temi della dislocazione, e della stratificazione culturale, e l’idea di cultura come ambito dotato di vitalità capace di assimilare ed integrare continuamente, nella propria forma e nella propria tradizione espressiva, elementi nuovi ed estranei.
Per arricchire questa importante riflessione sulla interculturalità, vengono proposti cinque appuntamenti con altrettanti recenti film di registi italiani, che con il tema hanno sentito l’urgenza di confrontarsi.
La rassegna cinematografica Ovunque andiamo è promossa dalla Provincia di Milano in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana.
Le proiezioni, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, si terranno il giovedì.
Il programma:
30 novembre, ore 19:
JAHILIA
R.: Giovanni Davide Maderna. Sc.: G.D. Maderna, Claudio Tomat, dal racconto La vita che salvi può essere la tua di Flannery O’Connor. Int.: Carolina Freschi, Anna Sivelli. Italia, 1996, col., 18’.
Jalal, maghrebino, trova lavoro in campagna presso una vedova che vive con la figlia ritardata. Nota un’automobile parcheggiata nel garage, mentre la vedova cerca di combinare il matrimonio della figlia.
TERRA DI MEZZO
R. e sc.: Matteo Garrone. Int.: Ahmed Mahgoub, Euglen, Gertian, Pascal. Italia, 1997, col., 78’.
Tre episodi ambientati nella periferia di Roma con immigrati che cercano di sopravvivere fra attese e occupazioni precarie di vario genere.
7 dicembre, ore 19:
LETTERE DAL SAHARA
R. e sc.: Vittorio De Seta. Int.: Djibril Kébé, Paola Ajmone Rondo. Italia, 2006, col., 123’.
Assane, senegalese, dopo la morte del padre, interrompe gli studi per emigrare in Italia. Approdato a Lampedusa percorre il suo viaggio attraverso l’Italia, da sud a nord e con molte difficoltà. Poi ritorna in patria, ma è deluso e in crisi. Ad aiutarlo saràil suo anziano professore.
14 dicembre, ore 19:
UN’ANIMA DIVISA IN DUE
R.: S. Soldini. Sc.: S. Soldini, Roberto Tiraboschi. Int.: Fabrizio Bentivoglio, Maria Bakò, Philippine Leroy Beaulieu, Jessica Forde, Felice Andreasi. Italia, 1993, col., 125’.
Milanese, impiegato nella sicurezza di un grande magazzino, separato con un figlio che vede di rado, Pietro si lascia vivere. Poi incontra una ragazza nomade sopresa a rubare, e con lei nasce una storia che forse cambierà le loro vite.
21 dicembre, ore 19:
SAIMIR
R.: Francesco Munzi. Sc.: Francesco Munzi, Serena Brugnolo, Dino Gentili. Int.: Mishel Manoku, Xhevdet Feri, Lavinia Guglielman, Anna Ferruzzo. Italia, 2005, col., 88’.
Saimir, un giovane albanese che vive sul litorale di Ostia, lavora con suo padre nello sfruttamento degli immigrati clandestini. Respinto dai suoi coetanei italiani, Saimir si ritrova a frequentare un gruppo di rom con cui compie piccoli furti. Una sera però il padre lo porta a prelevare una ragazza albanese, Sharon, che viene violentata e instradata alla prostituzione. Il ragazzo si ribella, e finirà per denunciare tutti.
28 dicembre ore 19:
LAMERICA
R.: Gianni Amelio. Sc.: Alessandro Sermoneta, Andrea Porporati, G. Amelio. Int.: Enrico Lo Verso, Carmelo Di Mazzarelli, Michele Placido, Piro Milkani. Italia/Francia, 1994, col., 118’.
Abbandonato dal suo socio in Albania, Gino cerca di tornare in Italia portando anche Spiro, un compatriota che ha perso la memoria e crede di essere in Sicilia, pronto ad emigrare verso l’America.
Sarà presentata la copia integrale del film, con circa 20’ in più di quella distribuita.
Informazioni al pubblico:
Spazio Oberdan tel. 02.77406300/6302; www.provincia.milano.it/cultura
Uffici stampa:
Provincia di Milano/Cultura; tel.02.7740.6358/59/88
p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it
Fondazione Cineteca Italiana; tel. 02.29005659
anna.gilardelli@cinetecamilano.it
Ilaria Gianoli, tel.02. 514406, ilariagianoli@tin.it, Marta Colombo, 340 3442805 martacolombo@gmail.com
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Workshop per giovani artisti con Maja Bajevic e Adrian Paci
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Workshop per giovani artisti
Wherever We Go- Ovunque andiamo
a cura di Gabi Scardi
workshop con Maja Bajevic: dal 3 al 5 novembre
workshop con Adrian Paci: dal 23 al 25 novembre
In concomitanza con la mostra Wherever We Go – Ovunque andiamo. Arte, culture, identità in transito che avrà luogo a Spazio Oberdan dal 17 ottobre 2006 al 28 gennaio 2007, la Provincia di Milano, in collaborazione con l’Associazione Viafarini, promuove nel mese di novembre due workshop tenuti da due artisti partecipanti alla mostra: Maja Bajevic e Adrian Paci.
I workshop si terranno presso Viafarini e sono rivolti a giovani artisti.
Gli artisti della mostra, di provenienza differente, sono accomunati dal fatto di vivere in Paesi diversi da quelli in cui sono nati e dall’aver vissuto in prima persona l’incontro con valori, visioni del mondo e sistemi di vita diversi, diventando portatori di una cultura sfaccettata capace di integrare punti di vista molteplici e di aprirsi a relazioni di confronto, di scambio.
Che affrontino direttamente o meno il tema dell’interculturalità oppure gli aspetti cruciali del presente, gli sguardi diversi che questi artisti portano sul nostro mondo, nonché il linguaggio ricco e stratificato che utilizzano per esprimersi, diventano un’opportunità per realizzare un proficuo confronto e scambio culturale.
I due workshop, come la mostra, saranno un’occasione per riflettere sul concetto di identità, intesa come qualcosa di vivo e mobile.
Obiettivi
I workshop sono tesi a mettere in relazione la poetica e la metodologia di lavoro dei giovani artisti partecipanti con le tematiche della mostra di Spazio Oberdan. In questo senso il lavoro dell’artista tutor risulta emblematico.
Fondamentale da parte degli artisti è la disponibilità a mettere in discussione il proprio operato nell’ambito del gruppo al fine di acquisire la capacità di comunicare con chiarezza il senso, i contenuti, le pratiche e i linguaggi del proprio fare artistico.
Chi tiene il workshop
Maja Bajevic nata a a Sarajevo, Bosnia and Herzegovina; vive e lavora a Parigi.
Adrian Paci, nato a Scutari, Albania; vive e lavora a Milano.
Ambedue hanno un curriculum internazionale.
Quando
Il workshop tenuto da Maja Bajevic si svolge dal 3 al 5 novembre 2006.
Il workshop tenuto da Adrian Paci si svolge dal 27 al 29 novembre 2006.
Entrambi si articolano in due sessioni giornaliere (mattutina e pomeridiana) presso la sede dell’Associazione Viafarini.
La frequenza è obbligatoria.
Come partecipare
I workshop sono riservati a un numero massimo di 15 partecipanti.
Chi fosse interessato, può mandare per email una breve presentazione del proprio lavoro motivando la richiesta di partecipazione a uno dei due (o tutti e due) i workshop, allegando il curriculum e una selezione dei propri lavori (se non è già presente nell’Archivio Care of - Viafarini)
entro lunedì 23 ottobre 2006
a viafarini@viafarini.org
oggetto email: domanda di partecipazione a workshop Bajevic e/o Paci
La mostra “Wherever We Go”
La mostra allo Spazio Oberdan presenta ventidue artisti di diversa provenienza (dall’Albania al Sud-est asiatico, al Medio Oriente), molti dei quali vengono esposti per la prima volta in Italia. Oggi proprio coloro che vivono o hanno vissuto sulla propria pelle l’incontro tra culture differenze, stanno infondendo all’arte nuove energie creative in un rapporto di confronto, di scambio, di travasi e di influssi.
Questa mostra parla dunque di identità, intendendo con questo termine qualcosa che non si definisce solo in base alla propria radice geografica ma che è soprattutto prodotto di esperienze e di relazioni; qualcosa che non è fissato una volta per tutte ma che è vivo e mobile; un’identità che resiste alle semplificazioni e alle classificazioni e che non si preoccupa troppo di rivendicare se stessa.
In mostra opere di: Adel Abdessemed, Nindityo Adipurnomo, Kristine Alskne, Keren Amiran, Carlos Amorales, Maria Thereza Alves, Maja Bajevic e Danica Dakic, Yael Bartana, Banu Cennetoglu, Magali Claude, Latifa Echakhch, Ni Haifeng, Mella Jaarsma, Koo Jeong-A, H.H. Lim, Elena Nemkova, Tsuyoshi Ozawa, Adrian Paci, Pascal Marthine Tayou, Nari Ward, Huang Yong Ping, Shen Yuan
Wherever We Go – Ovunque Andiamo.
Arte, culture, identità in transito
mostra promossa dalla Provincia di Milano
in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea
a cura di Hou Hanru e Gabi Scardi
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano
dal 17 ottobre 2006 al 28 gennaio 2007
per informazioni sui workshop:
Associazione Viafarini
via Farini 35 20159 Milano
Tel 02 66804473 / 69001524
Fax 02 66804473
e-mail viafarini@viafarini.org
www.viafarini.org
Bando workshop
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Comunicato 21 febbraio 2006
“inContemporanea, la rete dell’arte”: prende il via il nuovo progetto della Provincia di Milano di valorizzazione e promozione dell’arte contemporanea.
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La Provincia di Milano dà il via a “inContemporanea, la rete dell’arte”, un progetto di supporto alla produzione e promozione dell’arte contemporanea intesa come risorsa utile alla crescita del territorio non solo dal punto di vista culturale ma anche sociale ed economico. L’iniziativa si articola in due direttrici principali: la realizzazione di nuove proposte lungo un programma triennale e la valorizzazione delle realtà che già operano sul territorio.
La prima prevede: un ciclo di incontri sull’arte contemporanea con ospiti internazionali, dal titolo “Perché non parli? Fatti d’arte e Conversazioni d’arte”, realizzati in collaborazione con Unicredit, che si terranno allo Spazio Oberdan a partire dal 28 febbraio e fino a dicembre 2006; il lancio di un concorso a inviti per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica per la Casa delle culture del mondo (struttura che la Provincia sta realizzando a Milano), e l’istituzione di borse di studio per residenze artistiche estere per autori italiani, già a partire dall’anno in corso.
La seconda direttrice di intervento si concretizzerà nella manifestazione “numero zero”. Dal 22 marzo e fino al 2 aprile è prevista l’attivazione coordinata delle diverse, numerose realtà artistiche dell’area milanese: in particolare, 16 associazioni culturali, cui la Provincia di Milano riconosce un ruolo importante per la città in virtù della loro vivacità culturale, sono state coinvolte nella produzione di progetti ad hoc realizzati con il sostegno e il coordinamento della Provincia, a fronte di un’attività in corso da oltre un anno. Le associazioni coinvolte sono: aMAZElab, artandgallery, Assab One, Associazione Zona Tortona, Atelier Spazio Xpò, C/O careof, esterni, FreeUndo, Isola dell’Arte, Museo Teo, Neon, O’Artoteca, Reporting System, ViaFarini, Wurmkos, Xing.
Aderiscono inoltre alla manifestazione trentatré gallerie milanesi con aperture serali (il 23 marzo dalle 18 alle 24 con l’iniziativa “Gallerie Aperte”), le fondazioni Prada, Ratti, Nicola Trussardi e Stelline, l’Associazione di collezionisti ACACIA, l’Accademia di Brera, la Nuova Accademia di Belle Arti, la Scuola di Arti Visive dell’Istituto Europeo del Design di Milano e gli Istituti di Cultura Europei.
Tutte queste realtà, dalle differenti caratteristiche, ben rappresentano il tessuto dell’arte contemporanea, includendo qualsiasi modalità di proposta e fruizione che la città offre; “numero zero” intende evidenziare una sinergia possibile tra tutti i protagonisti dell’arte contemporanea milanese, pubblici e privati, mettendone in rete gli attori.
All’interno di “numero zero” si colloca anche la mostra “Ecce Uomo (33+1 artisti contemporanei)”, a cura di Gemma De Angelis Testa e Sergio Risaliti, prodotta da ACACIA in collaborazione con la Provincia di Milano, che la ospiterà allo Spazio Oberdan dal 23 marzo al 21 maggio. L’esposizione indaga l’iconografia dell’Ecce Homo, dunque del dolore e del suo significato, nella produzione artistica contemporanea (opere di Marina Abramovic, Maurizio Cattelan, Damien Hirst, William Kentridge, Anselm Kiefer, Juan Munoz, Shirin Neshat, Thomas Struth, Bill Viola, Chen Zen ed altri).
Col progetto “inContemporanea”, l’Assessore alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano Daniela Benelli intende “dare visibilità alla ricchezza che l’arte contemporanea produce nell’area metropolitana milanese” e affermare “una visione dell’arte contemporanea come risorsa per una diversa e migliore qualità urbana per tutti. Recenti studi dimostrano, che la creatività è motore di sviluppo economico nelle società avanzate e i giovani, ai quali è riservata dalla Provincia un’attenzione particolare, ne sono naturalmente interpreti. L’ambizione è che la rete si estenda e che, attraverso la creazione di un sistema, di una relazione e confronto costante tra chi produce arte contemporanea a Milano, si possa ridare smalto alla città e riportarla al passo con quanto avviene – a livello culturale contemporaneo – nel contesto internazionale.”
Punti informativi di “inContemporanea, la rete dell'arte” sono il sito web dedicato al progetto (www.incontemporanea.it) e un info-point presso lo Spazio Oberdan.
Inoltre, durante “MiArt”, uno stand informativo su “inContemporanea” sarà presente in Fiera.
Per informazioni:
Provincia di Milano/Servizio Arti visive, tel. 02 7740.6381/6341 www.provincia.milano.it/cultura
www.incontemporanea.it
Ufficio stampa:
Incontemporanea: 3471585410/3355464491
ufficio.stampa@incontemporanea.it
Provincia di Milano/Cultura, tel. 02 7740.6358/6359/6388
p.merisio@provincia.milano.it
m.piccardi@provincia.milano.it
versione PDF del comunicato
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