Assab One associazione promozione arte contemporanea e' un soggetto non profit fondato nel 2004. Attivo nella produzione di mostre, eventi e progetti artistici, rivolge particolare attenzione a iniziative che consentono di integrare linguaggi diversi e capaci di parlare a un pubblico vasto e non solo agli addetti ai lavori. In particolare Assab One sostiene progetti in cui l’arte diventa strumento di indagine sul presente e favorisce il dialogo e la coabitazione. L’associazione ha sede in un edificio industriale che è stato per quarant’anni una nota azienda grafica milanese, la Gea - Grafiche Editoriali Ambrosiane.
Il nome e' quello della strada e del numero civico in cui si trova l’edificio, a pochi passi dalla fermata Cimiano della Metropolitana Milanese: una periferia come tante, in cerca di riscatto e di risposte.
Assab, il nome di un porto africano, diventa simbolo di un possibile luogo di incontro e di scambio tra soggetti, realta' e culture differenti: Assab One,
uno spazio fisico e ideale, aperto al quartiere e alla citta', in costante dialogo con gli artisti e con iniziative e istituzioni affini, in Italia e nel mondo.
Hanno finora condiviso le iniziative promosse da Assab One: Comune di Milano - Settore Sport e Giovani, Comune di Milano - Assessorato Cultura e Musei, Provincia di Milano - Assessorato Cultura, Culture e Integrazione, Comunidad
de Madrid - Consejería de Cultura y Turismo, Dena Foundation for Contemporary Art, Parigi, Centre Culturel Français de Milan, British Council Italia, ISR - Centro Culturale Svizzero di Milano, ACACIA Associazione Amici Arte Contemporanea, Centro di ricerca ASK – Università Bocconi, ICALab – Politecnico di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”, esterni, Fondazione Antonio Ratti, Como. Le gallerie: Le Case d’Arte, Christian Stein, Studio Giangaleazzo Visconti, Antonio Colombo Arte Contemporanea, di Milano; S p a z i o A contemporanearte di Pistoia; Enrico Fornello di Prato.
Eventi dell'associazione:
Progetto per "numero tre" (8-9-10 maggio 2009): Via Padova 2009
Per la scorsa edizione di inContemporanea, ASSAB ONE ha realizzato con Marcello Maloberti Via Padova 138, un video girato per la strada che ha offerto agli abitanti momenti di autentica partecipazione alla produzione di un’opera d’arte: un osservatorio inedito su alcuni temi problematici di una zona esemplare della città che, proprio pochi giorni dopo la presentazione del video, è stata oggetto di inquietanti interventi dell’esercito. L’interesse e l’attenzione dei residenti, dei media e del pubblico dell’arte indicano che vale la pena di continuare il dialogo con questa realtà, che è poi il territorio in cui ASSAB ONE ha la sua sede.
Il desiderio di narrazioni, immaginari e la curiosità per un linguaggio insolito espressi dagli abitanti sono stati molto incoraggianti: nasce da qui l’intenzione di continuare a indagare con gli stessi strumenti la complessità di questa linea di confine, ma anche le sue moltissime, inesplorate risorse. Il radicamento di ASSAB ONE nel tessuto del quartiere, la sedimentazione di esperienze positive e gratificanti rappresentano potenziali veicoli verso la riqualificazione della zona. La continuità del dialogo e l’interazione costante con la strada possono, soprattutto se supportate dalla complicità delle istituzioni, non rappresentare un’utopia.
Via Padova 2009. Gli artisti invitati in quest’occasione a posare il loro sguardo sul quartiere di Cimiano/via Padova sono Pierluigi Calignano, Alessandra Spranzi ed Enzo Umbaca.
Partendo dagli elementi che il territorio offre, gli artisti svilupperanno un percorso peculiare, coerente con la loro poetica. Per facilitare il loro ingresso sono state attivate complicità e sinergie con il comitato Vivere in Zona 2, che si è messo a disposizione per guidarli nella loro esplorazione.
Il progetto è intenzionalmente aperto e indefinito e saranno proprio il percorso e le relazioni che ciascuno degli artisti stabilirà con il quartiere a delinearne i contorni e a dettarne le modalità espressive. L’esito è ovviamente imprevedibile poichè, solo dopo aver avuto modo di sviluppare il loro progetto sul campo, gli artisti potranno tradurre l’esperienza in un lavoro compiuto che sarà mostrato in Triennale.
Progetto per "numero due" (23-24-25 maggio 2008): Via Padova 138
Via Padova 138, un video di Marcello Maloberti prodotto da Assab One. Riprese e montaggio di Daniela Manzolli. Via Padova 138 è il punto di partenza per una traversata urbana lungo la quale l’artista raccoglie una collezione di ritratti video: una cinquantina di interviste, micro storie e narrazioni generate dall’incontro con persone che abitano o percorrono la animata via che da Piazzale Loreto conduce fuori città. Un melone giallo, astrazione dell’esotismo reale e presunto che caratterizza la zona, è un testimone che passa di mano in mano e diventa veicolo di voci e volti. Un passaparola che scandisce il racconto delle diversità, delle trasformazioni, della storia e del presente di questo territorio e di chi lo abita. Via Padova 138 è un video e anche una performance in cui l’artista, con la sua poetica, attiva un dialogo e traccia un percorso che trasforma una linea sulla mappa della città in un coro di voci e di esperienze.
Progetto per "numero uno" (11-12-13 maggio 2007): Buzzbox
Buzzbox è una piccola casa in legno progettata dall’artista Nathalie Du Pasquier. Il visitatore, entrando, è invitato a lasciare impressioni, critiche, osservazioni e consigli su eventi, mostre, luoghi cittadini d’interesse e strategie di sopravvivenza urbana, che verranno registrate e inserite in una mappa dinamica della città - aggiornata in tempo reale - in cui le zone crescono e cambiano aspetto in base al numero di segnalazioni rilasciate. Al termine dei tre giorni la mappa completata e le testimonianze registrate formeranno un documento utilizzabile online e un CD ROM, una sorta di guida prodotta dalla città per la città. Comunicato stampa
Progetto per "numero zero" (marzo-aprile 2006): Federico Pietrella – Assab One: da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile
a cura di Elio Grazioli
via Assab 1, apertura della mostra 24 ore su 24 senza interruzioni dalle ore 23 del 27 marzo alle ore 23 del 3 aprile.
Sulle pareti di Assab One, una serie di proiettori di diapositive bucherellate crea l'effetto scenografico di un planetario, disegnando una casuale costellazione.
Come se le pareti fossero diventate permeabili, lo spazio in quei giorni è sempre aperto, 24 ore su 24. Chi passerà da Assab One entrerà in uno spazio inedito in cui sostare per tutto il tempo che vorrà.
In una città che vive poco la strada, in un momento in cui il tema del degrado e la criticità delle periferie sono sotto gli occhi di tutti, in un quartiere in cui si parlano almeno dieci lingue, da lunedì 27 marzo a lunedì 3 aprile è una provocazione e un atto di fiducia, un invito ad avventurarsi, anche nel cuore della notte, in luoghi sconosciuti: un faro acceso, una meta ideale dove il pubblico richiamato da un evento d’arte e gli abitanti della zona si possono incontrare e conoscere.